OK! IL NUMERO GIUSTO!
01/04/07
30/03/07
Le trottole!!!!
La trottola è un gioco per bambini conosciuto in tutto il mondo fin dai tempi antichi.
La trottola risale a più di 6000 anni fa: alcune trottole perfettamente conservate, con le fruste utilizzate per metterle in moto, sono state ritrovate durante gli scavi di Ur in Mesopotania.
Esemplari della trottola sono stati rinvenuti inoltre negli scavi dell'antica Troia, a Pompei, in alcune tombe etrusche, e in Cina, in Giappone ed in Corea.
Il gioco della trottola era famosissimo nell'antica Grecia e a Roma: Platone, Aristotele, Plinio, Virgilio e Ovidio tutti subivano il fascino ed il contagio della trottola, in latino chiamata "turbo".
La "trottola" era di uso corrente in Inghilterra nel XIV secolo: ogni parrocchia possedeva la propria trottola e, nel Martedì Grasso, si svolgevano sulle strade gare di trottole. Si cantava stornelli, alcuni dei quali ancora restano vivi.
I bambini indiani del sud-ovest degli Stati Uniti chiamano le trottole "danzatrici".
I giapponesi fabbricano diversi tipi di trottole moderne, tra le quali una, la "trottola-levatrice" che contiene tante trottoline, le quali escono dalla grande quando questa si mette a girare.
La Trottola non funziona soltanto per terra.
Alcune trottole giapponesi, come i giroscopi, si reggono su uno spago.
Con lo stesso principio, le si può far girare su un cucchiaio tenuto tra i denti, come fanno i bambini messicani.
L'Australia è ricca di riti in cui interviene la Trottola.
Le tribù della Nuova Guinea e del Borneo fanno ruotare le loro trottole dopo il tempo delle semine, per stimolare la crescita delle piantine nuove.
In alcune zone tribali si fanno cozzare le trottole l'una contro l'altra in "battaglie di trottole giganti".
Anche nelle regioni meridionali dell'Italia la trottola diventava spesso un giocattolo "crudele", capace di sfogare l'aggressività dei bambini: chi vinceva infatti aveva il diritto di sfregiare o addirittura frantumare la trottola del perdente usando proprio la punta metallica della propria.
26/03/07
Il rompicapo di Mariarosa
Together!!!!
COSA FESTEGGIAMO????....La firma del Trattato di Roma, il 25 marzo 1957, ha segnato la nascita della nostra famiglia europea. Cinquant’anni dopo siamo ancora più vicini. Pur conservando ciascuno la propria diversità culturale e linguistica e le proprie tradizioni, possiamo contare sul fatto che la nostra unione si fonda su valori comuni: libertà, democrazia, Stato di diritto, rispetto dei diritti umani e uguaglianza. Cinquant’anni dopo abbiamo molte cose da festeggiare.
PACE E STABILITA'
Cinquant’anni senza guerre tra i paesi che fanno attualmente parte dell’UE è un fatto che non ha precedenti nella storia. L’integrazione e l’allargamento dell’UE, da sei a 27 paesi, hanno svolto un ruolo importante a questo proposito. Al tempo stesso l’UE è diventata un soggetto che contribuisce attivamente alla pace nel mondo.
Cinquant’anni senza guerre tra i paesi che fanno attualmente parte dell’UE è un fatto che non ha precedenti nella storia. L’integrazione e l’allargamento dell’UE, da sei a 27 paesi, hanno svolto un ruolo importante a questo proposito. Al tempo stesso l’UE è diventata un soggetto che contribuisce attivamente alla pace nel mondo.
LIBERTA' E DEMOCRAZIA
La democrazia è uno dei valori fondamentali che condividiamo. Tra questi valori, un posto particolare spetta alla libertà, che l’UE ha consolidato arricchendola di nuovi aspetti, come la libertà per le persone e le merci di circolare all’interno delle sue frontiere. Le pratiche amministrative necessarie per studiare, lavorare o vivere in un altro paese dell’UE sono ridotte al minimo e in quanto cittadini dell’UE possiamo beneficiare ovunque di prestazioni sanitarie e sociali. Viaggiare all’interno dell’UE senza bisogno del passaporto è possibile per un numero sempre più crescente di paesi. L’UE ha inoltre posto le basi di uno spazio nel quale le frontiere non costituiscono più un ostacolo per la giustizia o la sicurezza.
La democrazia è uno dei valori fondamentali che condividiamo. Tra questi valori, un posto particolare spetta alla libertà, che l’UE ha consolidato arricchendola di nuovi aspetti, come la libertà per le persone e le merci di circolare all’interno delle sue frontiere. Le pratiche amministrative necessarie per studiare, lavorare o vivere in un altro paese dell’UE sono ridotte al minimo e in quanto cittadini dell’UE possiamo beneficiare ovunque di prestazioni sanitarie e sociali. Viaggiare all’interno dell’UE senza bisogno del passaporto è possibile per un numero sempre più crescente di paesi. L’UE ha inoltre posto le basi di uno spazio nel quale le frontiere non costituiscono più un ostacolo per la giustizia o la sicurezza.
23/03/07
ACCESSO A BANDA LARGA PER TUTTI!
Il Ministro delle Comunicazioni Gentiloni, durante il Convegno della Confcommercio di Roma, spazia a tutto campo sui temi più cari del digitale come la Banda Larga e l'informatizzazione della Pubblica Amministrazione.
Dobbiamo affermare il diritto di accesso alla rete come diritto universale, porci l'obiettivo di rendere diritto universale l'accesso alla banda larga. Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni nel suo intervento al convegno, organizzato questa mattina da Confcommercio nella sede di Roma, sul tema del digital divide nella micro e piccola impresa italiana.
Dobbiamo affermare il diritto di accesso alla rete come diritto universale, porci l'obiettivo di rendere diritto universale l'accesso alla banda larga. Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni nel suo intervento al convegno, organizzato questa mattina da Confcommercio nella sede di Roma, sul tema del digital divide nella micro e piccola impresa italiana.
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